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Il Vermentino di Lambruschi

Roberto Greco
Dal n.75 di
Fotografia

Se lo ricordano bene tutti gli agricoltori di Castelnuovo Magra, comune in provincia di La Spezia, quel personaggio straordinario che per creare il suo primo vigneto, tutto da solo e con un trattore, smantellò due ettari di bosco abbandonato in località Costa Marina. Siamo alla fine degli anni ’70 quando Ottaviano Lambruschi, lasciato il lavoro di cavatore di marmo nelle cave di Carrara, affronta con fatica ed impegno la nuova professione di contadino e produttore di vino. Insieme al fratello Alessandro, nel 1982 realizzano una delle prime etichette di Vermentino in purezza, rivoluzionando la tradizione locale che di solito lo assemblava con uve di Trebbiano e di Malvasia. Fu un’iniziativa di grande interesse per lo sviluppo locale e di altri comuni limitrofi, poichè portò nel 1989 a creare la Doc Colli di Luni Vermentino. Negli anni novanta, dopo la scomparsa del fratello, Ottaviano acquisisce altri ettari di vigneto nello storico podere di Sarticola, non lontano da Costa Marina. Al momento sono sette gli ettari in produzione, di cui due in affitto. Nel 1990, finiti gli studi di perito agrari, entra a far parte della cantina anche Fabio, figlio di Ottaviano. Ora è lui che da agrotecnico gestisce a pieno regime tutte le operazioni in vigna, mentre in cantina è assistito dall’enologo Giorgio Baccigalupi. Ironicamente afferma che “mio padre non è uno preciso, gli piace molto fare, costruire, è uno che inizia tante cose, ha tante idee, ma poi spesso non concretizza appieno ciò che mette in moto”. Al momento Fabio fa anche parte della commissione di assaggio che si occupa di verificare che i Vermentini prodotti nei Colli di Luni soddisfino i requisiti del disciplinare.

La metodologia produttiva per la realizzazione dei vini in casa Lambruschi è esclusivamente di natura biologica. In vigna l’uso del concime è dato solo in casi si estrema necessità e per i trattamenti si utilizzano solo rame e zolfo. Qui la vendemmia è fatta in genere a scalare, a più fasi, a partire dalla metà di settembre fino ai primi di ottobre. In cantina la macerazione delle uve avviene a circa otto gradi centigradi, niente malolattica per i bianchi, poi aggiunta di lieviti e di sali minerali, ed infine chiarifica a freddo e assenza di filtraggi. Dal 1997 il Vermentino è fatto maturare solo ed esclusivamente in contenitori di acciaio. Sono due, le etichette che hanno garantito il successo della cantina Lambruschi, due prodotti diversi per due vigneti diversi: il primo è il Colli di Luni Vermentino Costa Marina, un vigneto di costa disposto a terrazzamenti, situato su un poggio inerbito naturalmente, su terreni argillosi. Il secondo, invece, è il Colli di Luni Vermentino Sarticola, nome storico dell’omonimo vigneto di quarantacinque anni di età, posto in buona pendenza ad oltre duecento metri di altitudine su terreni scisto argillosi. Con l’annata 2011 Fabio ha presentato anche una nuova etichetta, Il Maggiore, un Vermentino ottenuto da un giovane vigneto impiantato nel 2009 nelle colline di Luni. La produzione annuale al momento conta circa 40.000 bottiglie, di cui una parte è dedicata al Maniero, un Colli di Luni Rosso realizzato con uve Sangiovese assemblate ad altre varietà a bacca rossa, e ad un’altra parte ad un bianco Igt Liguria Levante.

In cantina ho ritrovato il Vermentino Colli di Luni Sarticola 2004, premiato dalla nostra Guida Duemilavini 2006 con il massimo riconoscimento dei Cinque Grappoli, realizzato da un’accurata selezione delle uve provenienti dal vigneto più vecchio di casa Lambruschi, un vino che oggi si presenta ancora con un perfetto equilibrio. Il colore è giallo paglierino dai riflessi dorati, dotato di un ampio ventaglio olfattivo in cui si alternano profumi di timo, salvia, accompagnati da note di agrume, pompelmo maturo, fiori gialli di ginestra ed un sottofondo lievemente salmastro e minerale. Bocca decisamente sapida, ben composta, impreziosita da una garbata morbidezza equilibrata nel finale da una rinfrescante acidità. Sosta in acciaio per 10 mesi, poi altri due mesi ad affinare in bottiglia. Accompagna piatti tipici come la burrida di stoccafisso o bavette al pesto, patate e fagiolini.

Ottaviano Lambruschi
Via Olmarello, 28 
9033 Castelnuovo Magra (SP)
Tel. 0187 674261
www.ottavianolambruschi.com 
info@ottavianolambruschi.com
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