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Riesling Falkenstein

Salvatore Marsillo
Dal n.69 di
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La storia della cantina Falkenstein è iniziata nel 1995 e ha come sfondo la Val Venosta, più precisamente la Rocca del Falco, che domina il paese di Naturno, vicino Merano. Proprio in quell’anno Bernadette e Franz Pratzner hanno deciso di abbandonare la coltivazione delle mele per dedicarsi esclusivamente alla viticoltura, una scelta difficile viste le difficoltà oggettive che ostacolavano il successo dell’impresa: il clima quasi proibitivo e le pendenza da capogiro dei terreni che si apprestavano a vitare. Ciononostante, armati di passione e coraggio, sono riusciti a produrre le prime 600 bottiglie poco tempo dopo. Attualmente la cantina Falkenstein possiede una superficie vitata di quasi 11 ettari; i vigneti arrivano fino a 650 metri di altitudine con un’inclinazione che in alcuni tratti si aggira intorno al 60%. Anche in questo caso, come per la Valtellina, la Val d’Aosta e le Cinque Terre in Liguria, possiamo parlare di viticoltura eroica, eroici sono infatti i proprietari che insieme ai loro collaboratori si spingono tra i fittissimi filari (ben 12.000 ceppi per ettaro, cosa, tra l’altro, molto rara in Sud Tirolo) posti su piccole terrazze trattenute da muretti a secco. I vitigni impiantati sono essenzialmente quelli che dominano il vigneto atesino, quindi il Sauvignon, il Weissburgunder (Pinot Bianco) e il Blauburgunder (Pinot Nero) ma i risultati migliori Franz Pratzner li ha ottenuti col Riesling, piazzandosi, nel giro di poche annate, ai vertici dell’espressione di questo vitigno in Italia.

Il Riesling di Falkenstein è fermentato a temperatura controllata in grandi botti di legno d’acacia ed è elevato per 7 mesi sempre in legno d’acacia. Nell’annata 2011 abbiamo riscontrato un bouquet quanto mai tipico e variegato; inaugurato da ginestre e margherite, vira immediatamente su note più intense di agrumi (buccia di limone, cedro) e frutti tropicali, mango su tutti. Ma la vera matrice olfattiva la si rinviene nelle folate minerali che già alla seconda olfazione si impossessano del naso; dalla polvere di marmo agli idrocarburi fino alla pietra focaia… un complesso di sensazioni inebrianti. Pari sapidità la riscontriamo all’assaggio, fusa nella robusta dorsale dell’acidità, a conferire eleganza e dinamicità alla beva. Per quanto riguarda la persistenza, l’espressione “finale senza tempo” non rende l’idea, per cancellarlo dal palato bisogna mangiarci su. E a proposito di cibo, questa meraviglia enologica risulta davvero insuperabile con i piatti di carne bianca, con i crostacei e con le pietanze a base di pesce purché sostenute da un’adeguata struttura, tipo la rana pescatrice allo zafferano, magari sfumata con lo stesso vino. Una curiosità: il Riesling Falkenstein, così come le altre etichette della cantina, è imbottigliato con il tappo a vite, perché Franz Pratzner è fermamente convinto - e in questo lo affianca un altro grande vigneron dell’Alto Adige, Franz Haas - che in questo modo il vino si possa conservare meglio, sempre pulito e corretto.

Falkenstein
Via Castello, 15
39025 Naturno (BZ)
Tel. 0473 666054
www.falkenstein.bz
info@falkenstein.bz
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