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Taurasi Cased’Angelo

Salvatore Marsillo
Dal n.68 di
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Quando Giosuè Carducci assaggiò il Taurasi per la prima volta, ne rimase talmente impressionato da definirlo “gaudioso” e da dedicargli una poesia, “Al Taurasi”, di cui riportiamo alcuni versi:

“In ampie coppe a mensa troneggiante
sempre giungi propizio ed un ardore
porti al fiaccor che subito redime:
saggio liquor, gaudioso, altisonante,
forza doni a le membra e pace al core”

Di questo vino, principe dell’enologia irpina, ne dà oggi una felice interpretazione l’azienda Cased’Angelo. Fondata nel 2003, ancora piccola nei numeri ma non nella visione e nell’ambizione, è situata in S. Angelo all’Esca, in provincia di Avellino, e vinifica uve Aglianico provenienti dai vigneti di proprietà che si trovano nel cuore della denominazione Taurasi, nelle località Case d’Alto e Piano d’Angelo, da cui il nome Cased’Angelo. Il mix di fattori che concorrono a creare il terroir di queste zone - terreni ricchi di magnesio, potassio e argilla, microclima ideale e metodologie di conduzione dei vigneti e di vinificazione saldamente ancorate alla tradizione - è alla base della qualità e delle caratteristiche che rendono unici il Taurasi e le altre due etichette della casa, il Campi Taurasini e l’Aglianico in purezza, rientranti entrambi nella Doc Irpinia. La filosofia di Cased’Angelo è di creare prodotti che sappiano riflettere il territorio di origine, per questo motivo realizza esclusivamente vini da vitigni autoctoni irpini con tecniche idonee a preservarne l'integrità senza nuocere all’ambiente. Nella coltivazione dei terreni non sono impiegati insetticidi e, solo se necessario, si ricorre a fertilizzanti di tipo organico non trattati chimicamente. Infine solo rame e zolfo sono usati per proteggere le viti dalle malattie causate dai funghi, come la peronospora e l’oidio. Anche in cantina sono applicati gli stessi principi, per cui durante la fase della fermentazione è stato ridotto drasticamente l’utilizzo di lieviti selezionati e di solfiti; inoltre, per mantenere intatti il profumo, il gusto e la personalità del vino, viene effettuato solo un intervento di filtrazione e non è eseguita alcuna chiarificazione.

Il Taurasi di Cased’Angelo 2007, che riposa per due anni in barrique di rovere e per un anno in bottiglia, ha un cuore rubino con intarsi granato e sfoggia un olfatto compiutamente territoriale, denso di terra bagnata, corteccia di pino, muschio, macchia mediterranea, curry, pomodori essiccati, note minerali ematiche, ferrose, e brace mentre in coda si affacciano timidamente pot pourri e la componente fruttata, resa da susine stramature, giuggiole e gelsi. Il palato è autorevole e caratteriale, quasi masticabile, tornito da tannini robusti e già rotondi che vanno a braccetto con un’acidità più che affilata. Provvidenziale la spinta alcolica che amalgama gli elementi in un unicum armonico e proietta l’assaggio in finale senza tempo, scandito dai rintocchi fumé e ancora speziati.

Cased’Angelo
Contrada Santa Maria, 2
83050 S. Angelo All’Esca (AV)
Tel. 331 9251258
www.casedangelo.it
info@casedangelo.it
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