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Una Lacrima… in “zona Cesarini”

Dario Risi
Dal n.67 di
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Le Marche sono una continua scoperta e un piacere infinito per i sensi. Tra mare e montagne un susseguirsi di dolci colline ricoperte di vigneti, borghi medioevali suggestivi e ricchi di storia. Una particolare atmosfera di armonia e serenità avvolge chi si avventura in questi luoghi che hanno dato i natali a personaggi illustri e artisti, tra cui grandi pittori, musicisti e letterati.  Accanto a loro anche tante persone meno famose le cui storie meritano comunque di essere raccontate.

Salendo da Senigallia verso l’entroterra si può così incontrare, vicino Montignano, nella frazione Castellaro, il monumento a Renato Cesarini che qui è nato l’11 aprile del 1906. Personaggio dall’infanzia difficile con una carriera da calciatore che è quasi un romanzo. Esordio in serie A nel 1930 e cinque scudetti con la Juventus. Ma è la nazionale, il 13 dicembre 1931, Stadio Filadelfia di Torino, a segnare la vita di Cesarini. Quel gol vincente segnato all’ultimo minuto nell’amichevole contro l’Ungheria resterà nella storia trasformando quel minuto finale in evento e quindi mito. Da quel momento i cronisti cominceranno a parlare, per le reti segnate nei minuti finali delle partite, di “zona Cesarini”. L’espressione nel tempo assumerà una valenza più generale, superando il ristretto  ambito calcistico,  per entrare nel lessico di tutti i giorni (e nei dizionari) con un significato estensivo e figurato equivalente della locuzione “appena in tempo”, come precisato nel Dizionario Treccani. Cesarini morirà a Buenos Aires il 24 marzo del 1969, dopo una breve malattia.

Appena dopo Montignano, lungo la Via Castellaro, un cartello  ci ricorda che siamo nella terra di produzione della Doc Lacrima di Morro d’Alba. Un breve tratto di strada e raggiungiamo la nostra destinazione. Piergiovanni Giusti, titolare dell’omonima Azienda Agraria, ci accoglie (insieme a me un caro amico marchigiano appassionato) con estrema cordialità.  Intorno alla cantina cespugli di rose e vigneti  illuminati da uno splendido sole. Quasi 18 gli ettari di vigna posti sulle colline di Montignano, a pochi chilometri dal mare, di cui 12 a Lacrima, esposti a sud e allevati con cordone speronato su terreno argilloso di medio impasto con buona profondità. Le uve, prima di essere diraspate, vengono sottoposte ad un accurato lavoro di cernita effettuato su apposito tavolo di scelta e sottoposte quindi a pigiatura soffice cui segue una lenta macerazione. La fermentazione avviene a temperatura controllata per circa 20 giorni in tini di legno o di acciaio (in base al prodotto che si vuole ottenere) e si conclude in piccole botti di rovere francese o in legno grande dove avviene la fermentazione malolattica e la seguente evoluzione che può durare per diversi mesi a seconda delle tipologie di vino.

Accompagnati da una piacevole brezza primaverile apriamo la degustazione con due rosati da Lacrima al 100%. Lo spumante Bolla Rosa 2012, fragrante e delicato, e il Le Rose di Settembre 2012, dal colore intenso e dal profumo intrigante di rose e frutti di bosco. Un vino decisamente piacevole, da abbinare ad antipasti a base di salumi (come il ciavuscolo) e a piatti con pesce azzurro (in particolare, come suggerito dal Produttore, con i sardoncini a scottadito). Molto buono il Lacrima di Morro d’Alba 2011. Elevato parte in botte grande e parte in barrique per 4/6 mesi, si presenta con un bel  rubino dai riflessi violacei. Sentori di rosa e ciliegie fanno da preludio all’esame gustativo dove  riscontriamo una piacevole morbidezza e una leggera nota tannica. Vincisgrassi ma anche, servito a 16 gradi, Brodetto all’anconetana. È il momento quindi delle selezioni Lacrima di Morro d’Alba Rubbjano 2009 e Lacrima di Morro d’Alba Luigino 2008. Affinato in barrique per circa 12 mesi il Rubbjano: di un rubino più cupo rispetto alla versione base si apre all’olfatto lentamente con riconoscimenti di violetta, rosa e amarena. In bocca è  morbido e avvolgente con tannini dolci perfettamente integrati. Godibilissimo, chiude con media persistenza riproponendo le note già avvertite al naso. Interessante ed equilibrato anche Il Luigino, dedicato al padre di Piergiovanni, con uve provenienti in gran parte dal vigneto Spinsanti e affinamento per 12/14 mesi su fecce nobili selezionate. Entrambi i prodotti  si accompagnano al meglio con piatti di carne e cacciagione. Tradizionale l’abbinamento con le preparazioni a base d’oca. La zona di produzione del vino Lacrima di Morro d’Alba è limitata dal Disciplinare a pochi comuni (tutti ricadenti comunque nella Provincia di Ancona). Un vino assolutamente tipico caratterizzato da un profilo olfattivo inconfondibile che in alcune annate particolarmente favorevoli riesce a mostrare anche  insospettabili doti di longevità (nella cantina Giusti alcune ottime bottiglie del 2001). 

Aneddoti e curiosità accompagnano il nostro incontro. Apprendiamo così, come riportato anche sul retro della bottiglia del Rubbjano, che dal Registro dei beni dell’Abbazia di Chiaravalle, nel sec. XIV,  risulta la presenza di grandi fattorie “Curtes” tra cui quella di Rubbjano, intorno all’antico borgo di Montignano che produceva “legname, grano e vino” di ottima qualità. Uno dei vitigni coltivati era il Lacrima che il Molon nel 1906 definiva “Lacrima garofolata delle Marche…aromatica, di un aroma che evoca la rosa”. Una foresta chiamata Selva di Castagnola intorno all'anno Mille ricopriva tutta la zona. Nei secoli successivi la selva ha lasciato spazio alla vite e al grano (colture vanto dello Stato Pontificio) mentre Il fosso Rubbjano, il cui tracciato è ancora individuabile quasi per intero, veniva utilizzato per trasportare le granaglie ed il legname dalla selva verso il porto di Ancona. Al momento dei saluti Piergiovanni ci ricorda che dall’11 al 14 luglio Castellaro ospita la 4° edizione della Festa della Trebbiatura: sicuramente una ghiotta occasione per avvicinarsi, tra trattori d’epoca e sapori dimenticati, alle tradizioni rurali e gastronomiche di questo angolo delle Marche.

Giusti Piergiovanni
Via Castellaro, 97 
60019 Montignano (AN)
Tel. 071 918031
cantinaluigigiusti@virgilio.it
www.lacrimagiusti.it
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