BIBENDA al Vinitaly con il Toscano e i suoi abbinamenti
Massimo Billetto e Paolo Lauciani
Domenica 14 Aprile 2002
Una grande degustazione si è svolta domenica 14 aprile 2002 nella Sala Botticelli della Fiera di Verona, dove, nel contesto del Vinitaly, l’Enoteca Italiana e l’Ente Tabacchi Italiani hanno organizzato l’interessantissimo seminario “Il sigaro toscano, una tradizione antica”. Hanno introdotto il tema Franco Virgilio, vice direttore dell’Enoteca Italiana, e Fabrizio Franchi dell’E.T.I., mentre Bibenda è stata invitata, nelle persone dei sottoscritti, a guidare la degustazione e a commentare gli abbinamenti proposti. A contorno dell’evento la splendida scenografia delle sigaraie lucchesi che confezionavano i loro gioielli davanti agli occhi ammirati dei presenti.
Al Toscano Originale, prodotto prestigiosissimo, elaborato interamente a mano nella manifattura di Lucca, sono stati affiancati nell’ordine un vin santo, un Marzemino passito, una grappa e un brandy italiano. Il sigaro, oltre a confermare la sua straordinaria levatura organolettica, si è rivelato estremamente versatile sotto il profilo degli abbinamenti: la grande personalità del tabacco Kentucky è stata efficace veicolo del connubio sia con i distillati sia con i vini speciali.
Interessante e coinvolgente l’abbinamento con il Vin Santo Il Poggiolo di Carmignano Cianchi Baldazzi: perfetto il bilanciamento di struttura, piacevolissima la fusione retrolfattiva con buona esaltazione delle componenti boisé di entrambi i campioni. L’unione ha riscosso gran parte dei favori del pubblico presente, anche sull’onda dell’istintiva simpatia per il carattere “territoriale” dell’abbinamento.
Grande sorpresa ha destato l’unione con il Colli di Conegliano Marzemino Refrontolo Passito Santo Stefano, un vino di antichissima tradizione che ha dato la netta sensazione di essere in grado di smussare le naturali asperità del Toscano, soprattutto le sue note lievemente ammoniacali, le quali diventavano improvvisamente balsamiche. Il finale presentava un accento amarognolo, rivelandosi però di spiccata e austera personalità.
La Grappa Alexander della Distilleria Bottega, da vinacce di Tocai, Pinot, Verduzzo e Prosecco, risultava appena sovrastata dal gran corpo del sigaro, ma presentava un’ottima morbidezza, con il calore dell’alcol bene in evidenza e utile soprattutto nel secondo “terzo” di fumata, grazie alla sua capacità di arrotondare le note più vegetali e speziate del Toscano.
La vera armonia di sensazioni, però, l’abbiamo provata con il Brandy Villa Zarri 10 anni, una classica acquavite di vino italiana, frutto dell’assemblaggio di tre differenti millesimi (1987, 1988, 1989). Perfetto il bilanciamento del corpo con la struttura del sigaro, elegantissimo il rincorrersi e il fondersi delle note boisé, straordinariamente lunga la persistenza di entrambi i prodotti, con sensazioni finali disposte su toni squisitamente speziati e balsamici.
Al Toscano Originale, prodotto prestigiosissimo, elaborato interamente a mano nella manifattura di Lucca, sono stati affiancati nell’ordine un vin santo, un Marzemino passito, una grappa e un brandy italiano. Il sigaro, oltre a confermare la sua straordinaria levatura organolettica, si è rivelato estremamente versatile sotto il profilo degli abbinamenti: la grande personalità del tabacco Kentucky è stata efficace veicolo del connubio sia con i distillati sia con i vini speciali.
Interessante e coinvolgente l’abbinamento con il Vin Santo Il Poggiolo di Carmignano Cianchi Baldazzi: perfetto il bilanciamento di struttura, piacevolissima la fusione retrolfattiva con buona esaltazione delle componenti boisé di entrambi i campioni. L’unione ha riscosso gran parte dei favori del pubblico presente, anche sull’onda dell’istintiva simpatia per il carattere “territoriale” dell’abbinamento.
Grande sorpresa ha destato l’unione con il Colli di Conegliano Marzemino Refrontolo Passito Santo Stefano, un vino di antichissima tradizione che ha dato la netta sensazione di essere in grado di smussare le naturali asperità del Toscano, soprattutto le sue note lievemente ammoniacali, le quali diventavano improvvisamente balsamiche. Il finale presentava un accento amarognolo, rivelandosi però di spiccata e austera personalità.
La Grappa Alexander della Distilleria Bottega, da vinacce di Tocai, Pinot, Verduzzo e Prosecco, risultava appena sovrastata dal gran corpo del sigaro, ma presentava un’ottima morbidezza, con il calore dell’alcol bene in evidenza e utile soprattutto nel secondo “terzo” di fumata, grazie alla sua capacità di arrotondare le note più vegetali e speziate del Toscano.
La vera armonia di sensazioni, però, l’abbiamo provata con il Brandy Villa Zarri 10 anni, una classica acquavite di vino italiana, frutto dell’assemblaggio di tre differenti millesimi (1987, 1988, 1989). Perfetto il bilanciamento del corpo con la struttura del sigaro, elegantissimo il rincorrersi e il fondersi delle note boisé, straordinariamente lunga la persistenza di entrambi i prodotti, con sensazioni finali disposte su toni squisitamente speziati e balsamici.
Regole per la partecipazione ad attività e corsi
La partecipazione ai Corsi/Eventi è riservata agli Iscritti alla Fondazione Italiana Sommelier in regola con la quota annuale ed è strettamente personale.
In caso di assenza non sono previsti rimborsi e non è possibile farsi sostituire.
I nostri eventi iniziano e terminano sempre con la massima puntualità, non possiamo consentire l’ingresso oltre l’orario stabilito, quindi la sala di degustazione chiude all’inizio dell’evento. Suggeriamo di arrivare con qualche minuto di anticipo e di evitare di uscire prima del termine dell’attività, per non disturbare.
Nelle Sale di Degustazione non è consentito l’uso del telefono e sono vietate le registrazioni audio-video. In considerazione dell’alto profilo delle nostre attività e dei luoghi in cui si svolgono i partecipanti sono invitati a prestare attenzione al proprio abbigliamento. In estate non sono ammessi pantaloni corti o indumenti simili. Sono inoltre pregati di non utilizzare profumi penetranti che pregiudicano una degustazione corretta.
La partecipazione ai Corsi è riservata esclusivamente a chi ha conseguito il Diploma di Sommelier della Fondazione Italiana Sommelier o sta attualmente frequentando il Corso per Sommelier.
In caso di assenza non sono previsti rimborsi e non è possibile farsi sostituire.
I nostri eventi iniziano e terminano sempre con la massima puntualità, non possiamo consentire l’ingresso oltre l’orario stabilito, quindi la sala di degustazione chiude all’inizio dell’evento. Suggeriamo di arrivare con qualche minuto di anticipo e di evitare di uscire prima del termine dell’attività, per non disturbare.
Nelle Sale di Degustazione non è consentito l’uso del telefono e sono vietate le registrazioni audio-video. In considerazione dell’alto profilo delle nostre attività e dei luoghi in cui si svolgono i partecipanti sono invitati a prestare attenzione al proprio abbigliamento. In estate non sono ammessi pantaloni corti o indumenti simili. Sono inoltre pregati di non utilizzare profumi penetranti che pregiudicano una degustazione corretta.
La partecipazione ai Corsi è riservata esclusivamente a chi ha conseguito il Diploma di Sommelier della Fondazione Italiana Sommelier o sta attualmente frequentando il Corso per Sommelier.
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